6 lug. - POLITICA, Psi sardo, si parla di crisi economica

La gravità della situazione economica, occupazionale e sociale della Sardegna, la necessità di utilizzare le energie rinnovabili per ridurre i costi dei prodotti industriali, un deciso rifiuto delle centrali nucleari e dei depositi di scorie e l’esigenza di valorizzare la specialità autonomistica sono stati i temi di tre ordini del giorno approvati dall’Assemblea dei Socialisti che ha sviluppato un ampio dibattito in preparazione del Congresso nazionale a Perugia da venerdì 9 a domenica 11 luglio. L’assemblea congressuale regionale, con 120 delegati, ha criticato aspramente l’azione di governo del centrodestra a livello nazionale e regionale sottolineandone l’incapacità di risolvere i gravi problemi economici, sociali, istituzionali. Nel corso del dibattito non sono mancate le critiche nei confronti del Partito Democratico per la scarsa incisività dell’azione politica di opposizione. Non sono mancati gli accenti polemici relativamente alle candidature in altri partiti, ai risultati elettorali e alla emorragia di iscritti. Molti interventi hanno messo l’accento sulla necessità di una riorganizzazione del PSI in Sardegna e di un rilancio del riformismo con proposte innovative. Dopo la relazione introduttiva del segretario regionale Peppino Balia, sono stati presentati la mozione congressuale “Anticipare il futuro” e il documento integrativo “Per la rinascita dei socialisti e della sinistra italiana”. Ad illustrarne i contenuti sono stati rispettivamente Giuseppe Perseu e Maria Grazia Caligaris, componenti del Consiglio nazionale. (mg) (admaioramedia.it)