17 giu. - CAGLIARI, Mamma nigeriana e figlio di due anni lasciano carcere

“C’è voluto oltre un anno di attesa ma alla fine la sensibilità del Giudice ha consentito al piccolo nigeriano di 22 mesi, ospite suo malgrado del carcere di Buoncammino, di varcare finalmente la soglia dell’Istituto con la madre che ha ottenuto gli arresti domiciliari”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” sottolineando il ruolo avuto nella vicenda da Suor Angela Nicoli, che da alcuni mesi lo accompagnava quotidianamente all’asilo, Padre Massimiliano Sira, cappellano di Buoncammino, e Silvana Migoni che ha messo a disposizione una struttura gestita dall’associazione “Donne al Traguardo”. “Ancora una volta – sottolinea l’esponente socialista che ha più di una volta assunto iniziative contro la presenza in carcere delle donne madri detenute con neonati – ci si deve affidare al buon senso di un Magistrato e alla disponibilità delle associazioni di volontariato per vedere garantito un diritto, quello di un bimbo di crescere in un ambiente adeguato alla sua età. Aldilà della buona notizia resta ancora irrisolto il problema delle detenute madri con bambini sotto i tre anni. E’ evidente che la questione è molto delicata in quanto investe e condiziona il futuro di questi piccoli e li espone a gravi rischi di desocializzazione”. (mg) (admaioramedia.it)