18 mag. - REGIONE, Bilancio regionale, «Siamo ormai prossimi alla bancarotta»
La Regione, a quasi metà anno, ha speso solo 2 miliardi e 628 milioni dei 17 miliardi disponibili. Questo dato dimostra che la macchina amministrativa regionale è fortemente in crisi e non riesce a dare risposte ai bisogni dei sardi. Per il capogruppo dei Comunisti - la Sinistra sarda – Rossomori Luciano Uras la situazione è talmente grave da rischiare la bancarotta. Secondo i numeri illustrati stamattina in conferenza stampa (i dati sono stati diffusi dalla Ragioneria generale) la spesa è bloccata e le entrate che riguardano i trasferimenti obbligatori dello Stato alla Regione sono ferme. Se il dato sulla spesa è “disastroso” (con circa 15 miliardi di euro che non vengono spesi), la situazione, per quanto riguarda le entrate, è ugualmente pesantissima. Delle entrate previste – ha detto Luciano Uras – che sono pari a 9 miliardi e 899 milioni, quelle accertate ammontano appena a un miliardo e 39 milioni. Il dato allarmante – ha proseguito Luciano Uras – è che ancora a metà anno lo Stato non ci ha trasferito i soldi che ci spettano. Quindi, se non ci sono i soldi, non possono essere spesi. Il capogruppo ha aggiunto però che anche se i soldi ci fossero la Regione non sarebbe in grado di spenderli perché il nostro sistema è inadeguato. Quindi, basta con i bilanci “bugiardi e fasulli” e con una finanza pubblica che aggiunge “crisi alla crisi”. Per Luciano Uras è necessario un assestamento di bilancio serio, rendere immediatamente operativa la commissione d’inchiesta che deve valutare come funziona la finanza pubblica, reintrodurre il bilancio di cassa e alcuni utili sistemi di controllo per predisporre bilanci veri (dove non ci siano entrate e spese solo presunte) e ricontrattare con lo Stato il Patto di stabilità. (mg) (admaioramedia.it) |
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