20 apr. - REGIONE, «Impegno per beni ex-Difesa»
La Regione ha da tempo riattivato (“grazie anche alla forte azione del Sottosegretario Giuseppe Cossiga’’) i tavoli tecnici col Ministero della Difesa per il trasferimento all’Amministrazione, come prevede l’art. 14 dello Statuto, dei beni statali per i quali e’ venuto meno l’utilizzo da parte del Governo. Lo ricorda l’assessore degli Enti locali, Finanze e Urbanistica, Gabriele Asunis, dopo l’interrogazione dell’on. Mauro Pili sulla destinazione dei fari ancora in disponibilità dell’Amministrazione della Difesa. Il Ministero dovrà valutare se mantenere o meno l’uso militare dei beni di cui ha ancora la disponibilità nel territorio sardo. Per quei beni che non sono più utili alla difesa del territorio nazionale dovranno trovare applicazione – ribadisce l’esponente della Giunta - le norme previste dallo Statuto mediante le opportune intese tra Stato e Regione. Si è aperta una trattativa con il Ministero della Difesa di cui è alquanto prematuro prefigurarne gli sviluppi. Quello che è certo è che il Ministero della Difesa non può e non vuole – per le assicurazioni fornite dal sottosegretario Cossiga – avviare iniziative di valorizzazione per beni militari dismessi o per i quali sia prevista la cessazione dall’uso militare’’. “La Regione è impegnata nella rivendicazione di tutti quei beni che non sono direttamente e immediatamente utilizzabili a fini di difesa della nazione, per cui rivendicherà ogni area o manufatto che non sia specificatamente destinato alla difesa ancorché posta a servizio di altre aree od opere militari. Pili può stare sicuro – conclude Asunis - che la Regione saprà sempre tutelare i suoi diritti a favore dello sviluppo del popolo sardo e non saranno certo queste polemiche artatamente sollevate per scopi che ci sfuggono, a far cambiare strada all’Amministrazione regionale”. (mg) (admaioramedia.it) |
|
|