6 apr. - TAR, No a porto d'armi per chi minaccia moglie
No al porto d'armi se si minaccia la propria moglie prima e la convivente poi. Lo ha deciso la prima sezione del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna che ha respinto il ricorso di un sassarese che si era opposto ad un provvedimento prefettizio in tal senso. I giudici amministrativi hanno valutato negativamente "tendenza alla abitualitā a condotte quali quella che da ultimo aveva portato alla adozione del provvedimento impugnato. Risultano, difatti, atteggiamenti minacciosi sia nei confronti dell'ultima convivente che della precedente. Infatti anche nei confronti della moglie, da cui si era separato, il ricorrente, secondo il rapporto della Questura di Sassari, aveva tenuto tali condotte". "Va ricordato che il provvedimento di divieto di detenzione di armi - hanno sentenziato i giudici - disposto nei confronti di soggetto ritenuto capace di abusarne č da comprendere fra gli atti caratterizzati da particolari esigenze di celeritā in quanto ispirato alla necessita' ineludibile di privare quanto prima delle armi un soggetto ritenuto in grado di abusarne".
Il cittadino sassarese č stato condannato al pagamento delle spese del giudizio, tremila euro in favore dell'Amministrazione. (mg) (admaioramedia.it) |
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