8 mar. – REGIONE, Valorizzare la centralità della donna nei posti chiave della società
Il Gruppo consiliare del Partito Democratico in Regione ha scelto la data simbolica dell’8 marzo, “Festa della donna”, per presentare alla stampa la proposta di legge, primo firmatario Francesca Barracciu, “recante norme che riconoscono la centralità della presenza delle donne in tutti gli ambiti della vita sociale, dalla politica all’economia, dal mondo del lavoro alla sfera privata dell’esistenza”.
«Questa proposta è solo la prima di una serie di provvedimenti che saranno da noi presentati – ha spiegato il Capogruppo Pd in Cosiglio, Mario Bruno – volti a valorizzare il capitale umano femminile e rafforzarne la presenza, attraverso regole prestabilite, in primis nelle Istituzioni, nei luoghi, cioè, dove si prendono le decisioni».
«La nostra volontà – ha proseguito la Barracciu – è quella di rimediare al ritardo sociale della Sardegna rispetto al problema delle Pari opportunità e della discriminazione di genere. Vogliamo valorizzare, non annullare, le differenze tra uomo e donna, creare i presupposti in cui, anzi, queste vengano riconosciute e diventino affermazioni di un valore aggiunto per il progresso della società».
Con la riforma del Titolo V della Costituzione, è stato precisato, spettano alle Regioni le competenze in tema di pari opportunità e di rimozione degli ostacoli alla piena parità sostanziale di uomini e donne nella società. La proposta del Pd vuole inserirsi in quest’ambito, prevedendo, tra l’altro, un’equa rappresentanza di genere nelle nomine degli enti e degli organismi regionali effettuate dal Consiglio e dalla Giunta regionale.
Il riconoscimento delle pari opportunità e della cosiddetta cittadinanza di genere si svilupperà, concretamente, in un insieme di norme e di azioni, che vanno dai “patti di genere territoriali”, per modificare la gestione dei tempi e degli spazi degli ambienti di lavoro, al “tavolo regionale per il coordinamento delle politiche di genere”, fino alla redazione del “Bilancio di genere”.
Lo strumento operativo della legge sarà il “Piano regionale triennale per le pari opportunità e la cittadinanza di genere”, attraverso il quale la Giunta regionale dovrà individuare gli obiettivi strategici, garantendo che le pari opportunità siano garantite trasversalmente in tutti gli interventi di politica pubblica.
«La proposta di legge è stata firmata da tutto il Gruppo Pd – ha chiarito Francesca Barracciu – ma ci attendiamo una convergenza più ampia, infatti, la discussione è aperta al contributo degli altri Gruppi d’opposizione e confidiamo, inoltre, nell’attenzione da parte di Claudia Lombardo, primo Presidente donna del Consiglio regionale». (cp) (admaioramedia.it) |
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