5 mar. – CAGLIARI, Un’agenzia di viaggi occulta gestita dai Pakistani della Marina
Mercoledì scorso, gli agenti della II sezione – criminalità straniera della Squadra mobile di Cagliari, coadiuvati da personale della Polizia postale e delle Comunicazioni di Cagliari, hanno effettuato numerose perquisizioni nei confronti di cittadini pakistani che gestiscono attività commerciali nel quartiere cittadino della Marina.
Gli investigatori hanno svelato una truffa che si snoda a livello mondiale e che riguarda l’illecita commercializzazione ed utilizzo di migliaia di codici relativi a carte di credito e di pagamento dei circuiti Visa e Mastercard. Le indagini, lunghe e laboriose, hanno evidenziato l’esistenza di una vera e propria “agenzia di viaggi occulta” di cui hanno fruito centinaia di cittadini stranieri residenti a Cagliari, gestita da una famiglia di pakistani radicati a Cagliari da molti anni.
Nel corso delle verifiche sopraccennate, è emerso che il pakistano A.Y. (specialista informatico) è parte di un traffico mondiale di codici di carte di credito elettroniche gestito da un cittadino residente in Birmania, che mantiene costanti contatti tramite sistemi informatici di messaggistica istantanea (MSN) ed a mezzo posta elettronica. A.Y. ha acquistato on-line, con sistematicità, numerosi codici di carte di credito proprio da questo cittadino del sud est asiatico. Questi codici venivano poi utilizzati per acquistare biglietti elettronici sui siti on-line delle più importanti Compagnie Aeree che gestiscono le tratte tra l’Italia ed il sud Est asiatico.
Le indagini hanno appurato che numerosi stranieri risiedenti a Cagliari, si sono rivolti al pakistano A.Y. per ottenere biglietti di viaggi a prezzi “sottocosto” rispetto alle reali condizioni di mercato.
Durante l’operazione di polizia sono state perquisite numerose abitazioni ed attività commerciali, con il sequestro di diversi PC , cellulari e materiale informatico in possesso del citato A.Y. nonché dei connazionali Z.G.M. e A.M. quest’ultimo genitore del primo. Proprio dall’analisi di questo materiale sono emersi i contatti informatici mantenuti dal pakistano A.Y. insediato a Cagliari, con l’hacker posto dall’altro capo del Mondo. In questi messaggi di posta elettronica erano contenuti migliaia di codici di carte di credito con tutti i relativi dati degli ignari possessori frodati, pronti per essere utilizzati come strumenti di pagamento on-line.
Gli investigatori della Squadra Mobile hanno appurato che i codici “rubati” – con tutta probabilità tramite sofisticati strumenti per la clonazione delle carte o con il phishing on-line – sono tutti appartenenti a cittadini residenti negli USA e nel nord Europa. Una volta rubati, i codici sono trasferiti e convogliati in enormi database per essere quindi venduti in tutto il mondo ed utilizzati velocemente e comunque prima che i legittimi possessori arrivino a bloccare le proprie carte elettroniche.
Proseguono a cura degli specialisti della Polizia Postale gli accertamenti tecnici sugli apparati elettronici sequestrati, mentre ulteriori approfondimenti investigativi verranno condotti, con il coinvolgimento dell’Interpol, per delineare ulteriormente la fitta e vasta rete di hacker che vede nei cittadini pakistani indagati un punto di riferimento nel capoluogo sardo. (cp) (admaioramedia.it) |
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