8 feb. - VILLAPUTZU, Spaccatura nel Pdl cittadino

Nasce il gruppo Pdl in Consiglio Comunale ma il coordinatore cittadino e il sindaco non danno la loro ‘benedizione’. A denunciare il fatto sono gli stessi componenti del gruppo, Andrea Porcu, Gildo Madeddu e Simone Mura. In un comunicato parlano chiaramente di tentativo di delegittimazione politica di un’iniziativa che ha avuto il beneplacito dei vertici regionali e provinciali del partito. Sotto accusa Eugenio Murgioni, coordinatore cittadino del Pdl e Gianfranco Piu, che è componente del gruppo provinciale Pdl in Provincia e che a Villaputzu è capo di una maggioranza sostenuta anche da esponenti del centrosinistra. A scatenare i malumori di molti aderenti al Pdl villaputzese anche una riunione ristretta cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco, il coordinatore Murgioni, ma dalle quale sarebbero stati esclusi il coordinatore vicario Danilo Massessi e il consiglieri comunali aderenti al partito. «Questi vecchi sistemi - scrivono nella nota i consiglieri Porcu, Madeddu e Mura - costituiscono vincoli all'azione politica in generale e soprattutto ai nuovi o futuri attori politici nello scenario locale. Un grande partito è, o dovrebbe essere, espressione di valori e progetti condivisi necessari a tutelare e favorire gli interessi di tutta la comunità. Siamo convinti che l’azione del Sindaco nei confronti del Coordinatore sia esclusivamente mirata al mantenimento dello stato delle cose o, meglio, a pilotarne o controllarne gli sviluppi nell’esclusivo interesse al mantenimento dell’esercizio della propria sfera di influenza personale. La scelta di questo genere di riunioni ristrette, in alternativa alla trasparente dialettica di partito, evidenzia il bisogno da parte del Sindaco di organizzare dei “piani difensivi” mirati a escludere le persone a lui sgradite». Il comunicato si conclude con un’autentica bordata: «Nel suo non comprendere la gravità di tali iniziative, Murgioni non ha solo mancato di rispetto a coloro che ha escluso dall’incontro fra pochi, ma ha soprattutto calpestato il principio di democraticità su cui si basa la coesione del nostro partito». (mg) (admaioramedia.it)