27 gen. - SINDACATI, Cgil-Cisl-Uil: da Governo e Regione risposte su lavoro

La Giunta regionale e il Governo nazionale diano precise risposte su problemi decisivi per lo sviluppo, il lavoro e le riforme. L'appello arriva da Cgil, Cisl e Uil nel documento che le segreterie regionali dei sindacati confederali hanno predisposto in vista dello sciopero generale del prossimo 5 febbraio.
"I segni della crisi - si legge nel documento dei sindacati confederali - sono evidenti, in molti casi drammatici, soprattutto sul versante delle condizioni di vita e di lavoro, e sconvolgono l'assetto del sistema produttivo e sociale dell'isola. Pił di 600 imprese hanno formalmente dichiarato la propria crisi, 11.000 lavoratori utilizzano gli ammortizzatori sociali in deroga, 150.000 sono i disoccupati reali, 350.000 persone vivono al di sotto della soglia della povertą. E il numero di abitanti dell'isola e' appena intorno a 1.670.000 persone, con una forza lavoro di 686.000 unitą, su un territorio di circa 24.000 km quadrati. La Sardegna, tuttavia, ha tutte le potenzialitą per un cambiamento positivo; deve essere pił unita e coesa, avere riferimenti certi sul piano strategico e leadership autorevoli ed ispirate a valori alti con l'obiettivo prioritario dell'interesse generale. Deve, inoltre, saper legare le proprie ragioni alla battaglia per lo sviluppo del Mezzogiorno, contrastando quella evidente spinta politica nordista che rischia di privare di ogni connotato solidale la prospettiva federalista nel nostro paese". (mg) (admaioramedia.it)