19 gen. – REGIONE, Crisi industriale ed occupazionale al centro dei lavori in Consiglio

Il Consiglio regionale si è riunito sotto la presidenza del Presidente Claudia Lombardo, affrontando, quale primo punto, le mozioni sulla situazione industriale e occupazionale dell’Isola, con particolare riferimento alla crisi Alcoa ed alla situazione del comparto petrolchimico di Porto Torres.
Le mozioni sono state illustrate da Giampaolo Diana (Pd). «Un tema di grande importanza – ha detto – su cui occorre fare una riflessione per analizzare le cause della crisi. Non ci si può limitare alla solidarietà, ma occorre una proposta di governo forte che ancora non c’è stata».
Il presidente della Commissione Industria, Nicola Rassu (Pdl), ha espresso «condivisione per molta parte delle preoccupazioni espresse sulla la precarietà del comparto produttivo sardo. Una precarietà tuttavia che non è stata risolta mai da almeno 30 anni a questa parte da nessuna maggioranza di una o dell’altra parte. A questo proposito – ha ricordato – che il problema deve essere affrontato unitariamente, ed ha affermato che la debolezza della politica sarda in passato è stata determinata dalla divisione fra le forze politiche».
Pietro Cocco (Pd) ha ricordato come questo dibattito «è un’ennesima occasione di affrontare un tema che rappresenta una gravissima emergenza sul filo del tracollo. Non si riesce a venire a capo di alcuna vertenza». Ricordando gli aspetti drammatici del disagio sociale che sta vivendo la Sardegna. È, quindi, intervenuto Efisio Planetta (Psd’Az) che ha chiesto di «andare oltre il solito dibattito che ripercorre schemi già visti. Non serve alzare i toni del dibattito per essere più credibili».
Il successivo oratore, Massimo Zedda (Comunisti-Sinistra sarda-Rossomori), ha fatto riferimento alla «drammatica situazione del mercato del che colpisce in modo particolare la popolazione giovanile». Per il consigliere del Pd, Luigi Lotto: «La situazione esistente non può essere accettata dalla Sardegna. Quando si parla di 120 mila disoccupati si parla di una intera popolazione in cerca di lavoro. Il Governo deve dare risposte precise e soprattutto in tempi ragionevoli». (cp) (admaioramedia.it)