14 gen. – REGIONE, Disputa sulla paternità della legge “prodotti a chilometri zero”

«Martedì il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una legge che detta norme per la promozione della qualità e del consumo dei prodotti agricoli della Sardegna e l’Assessore Prato, con un tempismo che non gli si riconosce nell’aggredire i problemi dell’agricoltura sarda, non ha perso tempo per metterci il cappello».
Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pd, Giuseppe Cuccu e Franco Sabatini, con riferimento alla conferenza stampa con la quale l’Assessore, accompagnato dal presidente di Unioncamere Sardegna, ha illustrato la legge appena licenziata dall’Aula di via Roma. La legge mira a dotare l’Isola di norme tese a favorire il consumo e la commercializzazione di prodotti cosìdetti “a chilometri zero”. Il prodotto, in altri termini, percorre meno strada, non inquina e di conseguenza costa meno. «Nell’approvazione del testo, frutto dell’unificazione di tre distinte proposte di legge, una del Pd primo firmatario Giuseppe Cuccu, un’altra dal Ps d’Az. e la terza dai gruppi Comunista-La Sinistra-Rossomori e Idv - spiegano gli esponenti Pd - è stato messo in campo da tutte le forze politiche quel clima unitario evocato per le riforme dai Presidenti Lombardo e Cappellacci».
«Per evitare che la stagione delle riforme si interrompa sul nascere – concludono Giuseppe Cuccu e Franco Sabatini – facciamo appello al Presidente Cappellacci perche tenga a bada l’esuberanza e la voglia di strafare di qualche suo Assessore. Le riforme se sono condivise sono di tutti e non ci sono primogeniture, in questo caso addirittura saremmo nella fattispecie dell’appropriazione indebita visto che la legge nasce tutta in Consiglio».(cp) (admaioramedia.it)