7 gen. – LATTE, «Salvaguardare il prodotto sardo dall’invasione di quelli privi di tracciabilità»
«Da qualche tempo, ma soprattutto in quest’ultimo periodo, è di opinione pubblica la notizia relativa all’importazione di latte proveniente da Paesi esteri, e che verrebbe spacciato, così come i prodotti da loro derivati, come produzione totalmente sarda».
La denuncia è di Silvestro Ladu, consigliere regionale del Pdl, primo firmatario di una interrogazione al Presidente della Regione e all’assessore dell’agricoltura. L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri del PdL, Gianfranco Bardanzellu, Rosanna Floris, Onorio Petrini, Alberto Randazzo, Nicolò Rassu, Paolo Terzo Sanna e Carlo Sanjust.
«Questi prodotti in quantità massiccia - scrivono i Consiglieri nell’interrogazione - stanno invadendo il mercato locale e, oltre che di dubbia provenienza, mancherebbero dei requisiti previsti dalla normativa europea e nazionale, ma soprattutto, sarebbero privi della documentazione fissata per la rintracciabilità e tracciabilità del prodotto stesso, provvedimento varato per tutelare i produttori locali».
Per questi motivi e «preoccupati della situazione che si starebbe pericolosamente ingenerando nel mondo agricolo», i consiglieri regionali del Pdl, nell’interrogazione chiedono al Presidente della Regione e all’Assessore dell’Agricoltura di conoscere quali iniziative politiche e amministrative si stanno o si intendano attivare, allo scopo di salvaguardare il latte sardo e tutti i suoi prodotti derivati, «così da rendere remunerativa la produzione di latte da vendere alle aziende di trasformazione e ai consumatori; e, infine, se non ritengano opportuno approvare una propria legge regionale in materia, così come stanno facendo altre regioni (ad esempio il Lazio)». (cp) (admaioramedia.it) |
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