14 dic. – SASSARI, «Meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato»

Questa mattina, a Sassari, l’assessore regionale dell’Agricoltura, Andrea Prato, e il preside della facoltà di Agraria Pietro Luciano, durante un incontro, hanno avviato un dialogo permanente tra il mondo accademico e l’istituzione regionale, con l’obiettivo di compiere scelte strategiche nella ricerca agricola.
La prima riunione operativa si terrà il prossimo 18 gennaio, con la presenza, oltre a Prato e Luciano, dei commissari delle agenzie regionali Argea, Agris e Laore e dei docenti di Agraria. I temi toccati. durante l’incontro di oggi. sono stati numerosi. L’assessore Prato ha evidenziato l’esigenza di coordinare maggiormente i vari enti regionali impegnati nella ricerca in agricoltura, come Agris e Sardegna Ricerche, in modo da eliminare inutili sovrapposizioni e stabilire con precisione il ruolo di tutti i soggetti, Università compresa, senza sprechi di risorse. Il preside Luciano da parte sua ha auspicato un maggiore coinvolgimento della facoltà nell’elaborazione del Programma di sviluppo rurale e ha posto l’accento sulle difficoltà dei giovani ricercatori sardi che, pur avendo seguito all’estero percorsi formativi altamente qualificanti come il “Master & Back”, oggi tornano in Sardegna e si ritrovano senza un’occupazione e senza prospettive.
«Dobbiamo avviare una rivoluzione culturale, nella quale l’Università dovrà recitare una parte importante – hanno convenuto Prato e Luciano – si tratta di convincere gli adolescenti di oggi a studiare Agraria per diventare gli imprenditori agricoli del domani, perché è meglio un contadino laureato che un avvocato disoccupato». (cp) (admaioramedia.it)