26 nov. - GIUSTIZIA, Vuoti in organico, allarme da Procure sarde

Organici all'osso, in media con la metā del personale previsto, con punto dell'80 per cento nella Procura di Nuoro. E' la situazione degli uffici giudiziari in Sardegna quale emerge da una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, a quelli di Camera e Senato, al Ministro della Giustizia, al Csm e all'Anm, dal procuratore generale della Corte d'Appello di Cagliari, Ettore Angioni, e dagli otto Procuratori della Sardegna. "Sono questi gli effetti della legge sull'ordinamento giudiziario - si legge nella missiva - che ha favorito la tendenza alla migrazione verso gli uffici giudicanti e ha fatto divieto di destinare agli uffici di Procura - scrivono i procuratori della Sardegna - i magistrati di prima nomina, possibilitā preclusa dall'art. 13, II comma del Decreto Legislativo 160/2006, che porterā in breve all'azzeramento delle Procure del centro Sardegna, la cui unica fonte di approvvigionamento č sempre stata costituita dai giovani magistrati vincitori di concorso".
"Il nuovo meccanismo voluto dal legislatore, orientato a garantire che tutti i magistrati facciano un'esperienza nel settore giudicante prima di assumere determinate funzioni (giudice monocratico, gip) - continua il documento - non sembra giustificato per chi, come il pubblico ministero, non ha potere decisorio ma formula semplici richieste, parte delle quali deve essere controfirmata dal capo dell'ufficio". La richiesta rivolta a Governo e Parlamento č chiara: adottare "interventi legislativi urgenti e mirati, che rimedino alla mancanza di gradualitā dell'intervento riformatore, eliminando o limitando il divieto di assegnazione alle Procure dei magistrati di prima nomina, magari riducendone anche la durata, ed attenuando i limiti al passaggio dalle funzioni requirenti alle giudicanti nell'ambito dello stesso distretto e della medesima regione". (mg) (admaioramedia.it)