25 nov. – REGIONE, I sindaci contestano l’entità delle risorse al FU previste in Finanziaria
Assemblea stamattina, nell’aula consiliare del Consiglio regionale, tra 150 sindaci della Sardegna, il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo, i capigruppo e i consiglieri regionali.
L’incontro era stato chiesto (con i capigruppo) perché i primi cittadini contestano l’entità delle risorse al fondo unico degli enti locali prevista nella Finanziaria da oggi all’esame dell’Aula.
I sindaci, che indossavano la fascia tricolore, sono arrivati in Consiglio regionale mentre era in corso una conferenza dei capigruppo. Dopo momenti di tensione, a causa dello slittamento del vertice previsto inizialmente per le 12, il Presidente Lombardo ha deciso di svolgere la riunione nell’aula consiliare. Il primo a intervenire è stato Emilio Floris, sindaco di Cagliari. che ha ringraziato tutti per aver fatto prevalere il consenso e ha sottolineato che i comuni vogliono avere un confronto con la Regione. «Vogliamo avviare un confronto – ha detto Floris – non uno scontro».
Per Tore Cherchi, presidente dell’Anci della Sardegna, spesso i comuni sono trattati erroneamente come “spreconi”. «La regione ha fatto una deliberazione per il rispetto del suo patto di stabilità – ha detto – che non può andare bene agli enti locali. La regione deve trasferire le risorse ai comuni per pagare gli stati di avanzamento “rendicontati”. Chiediamo alla giunta e alla Regione – ha proseguito Cherchi – di aprire un tavolo per determinare come i flussi finanziari debbano essere indirizzati prioritariamente ai comuni». Il Sindaco di Carbonia ha assicurato la piena disponibilità dei Comuni della Sardegna per ogni e qualsiasi forma di controllo ma ha avvertito che nessun sindaco avrebbe mai rinunciato al principio dell’autonomia di entrata e di spesa.
Sono poi intervenuti Mario Bruno, capogruppo del Pd, che ha detto che su questa materia è necessaria una battaglia unitaria senza distinzione di colore politico e Roberto Capelli, capogruppo dell’Udc che ha assicurato da parte del suo gruppo il rispetto delle leggi esistenti e ha proposto che nel momento in cui si realizzeranno maggiori entrate, l’Udc proporrà l’adeguamento del Fondo unico. (cp) (admaioramedia.it) |
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