9 nov. - CAGLIARI, Pensione ridotta da 48 a 166 ad una 79enne

Amara sorpresa per una donna cagliaritana di 79 anni che si è vista decurtare il rateo di pensione del mese di novembre da 458 a 166 euro. A falcidiare la modesta pensione ben sette trattenute operate a vario titolo. Oltre alla sottrazione di 50 Euro per “recupero crediti”, le voci che hanno provocato la sensibile decurtazione in base al modello 730 di denuncia dei redditi sono tre: l’”addizionale regionale” di 19,75 euro e due acconti sull’IRPEF 730 rispettivamente di 173 e di 29 euro. La signora, che vive da sola essendo separata, può contare oltre alla pensione esclusivamente sull’assegno di 250 euro del marito. Si è rivolta all’Associazione Socialismo Diritti Riforme per denunciare la situazione di estrema difficoltà in cui si è venuta a trovare in quanto nei mesi precedenti il netto della pensione, una volta effettuate le trattenute, era di 342 euro. Con quella somma – ha confidato – riuscivo con grande difficoltà a mettere da parte i soldi per pagare il mutuo della casa e per mangiare. Ora, con queste decurtazioni. non ci riesco più. Il secondo acconto IRPEF di 173 euro mi ha messo con le spalle al muro. Purtroppo il caso denunciato dall’anziana pensionata – ha detto Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti e Riforme – non è isolato. E’ necessaria una revisione delle pensioni più basse che non possono essere falcidiate dagli acconti IRPEF, e dalle addizionali regionale e comunale. Se non si è trattato di un errore è impensabile che una pensione lorda di 458 euro venga ridotta a 166 euro. Come avviene per il recupero dei crediti sarebbe opportuno procedere ad una rateizzazione di importo meno pesante anche per gli acconti. (red) (admaioramedia.it)