20 ott. - CARCERI, «E' un delirio il progetto navi per detenuti»

“La condizione di un cittadino in stato di arresto e/o in attesa di essere assegnato a un istituto di pena non consente la sua permanenza in una nave. Altrettanto vale per gli Agenti di Polizia Penitenziaria e per gli operatori carcerari. Insomma il progetto navi per detenuti appare proprio come un delirio”. Lo sostiene l’ex consigliera regionale socialista Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” affermando che “chi pensa di poter usare soluzioni fantasmagoriche dimentica che il carcere non è un luogo in cui parcheggiare le persone private della libertà ma un sistema con doveri e diritti”. “Le navi – sottolinea l’esponente socialista – non rispondono a requisiti di sicurezza innanzitutto per i magistrati, gli avvocati e gli agenti che dovrebbero raggiungere i posti di lavoro non si sa bene attraverso quale servizio. Non sono neppure idonee per i detenuti e i loro familiari senza considerare che le condizioni di salute di alcuni cittadini possono essere incompatibili con la permanenza in uno spazio angusto com’è quello delle navi”. (red) (admaioramedia.it)