1 ott. - VIABILITA', Vescovi a Berlusconi: subito la Sassari-Olbia

I lavori sulla Sassari-Olbia, "la strada della morte", non sono più rinviabili. Prendono carta e penna i vescovi del nord Sardegna e scrivono una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e al governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci. Troppi 73 morti in 15 anni. I vescovi di Ozieri, Sergio Pintor, di Sassari, Paolo Atzei, e di Tempio Ampurias, Sebastiano Sanguinetti hanno rivendicato "il diritto all'attenzione e alle cure delle istituzioni come ogni altra parte dell'isola, perché lo sviluppo non venga mortificato dalla totale inadeguatezza delle infrastrutture". Quanto all'elevato numero di morti su una strada diventata ormai troppo pericolosa, i vescovi parlano di "numeri da catastrofe naturale o bellica, non più tollerabili". Serve quindi la nuova arteria a quattro corsie. "Ci hanno spinto a fare questo passo - scrivono i vescovi - le pressanti richieste che riceviamo ogni giorno dalla popolazione stanca di assistere, impotente, al costante stillicidio di incidenti mortali". "Nessuno può sentirsi a posto in coscienza - conclude la lettera - se trascura di fare ciò che permetterebbe di ovviare inutili pericoli per la propria e l'altrui incolumità". (red) (admaioramedia.it)