9 set. - REGIONE, Finanziaria presentata alle associazioni
La cifra è 9,8 miliardi di euro (di cui poco più di otto miliardi di entrate e 1,8 mld di mutui a copertura del disavanzo) con una differenza di circa 760 milioni di euro rispetto al Bilancio 2009. Sono i numeri della Finanziaria 2010 che la Giunta Regionale sta mettendo a punto e che ieri è stata presentata alle associazioni imprenditoriali e di categoria dall'assessore regionale della Programmazione, Giorgio La Spisa. Sei articoli e una tabella riepilogativa, la Finanziaria, nei programmi della Giunta, dovrebbe essere approvata entro la fine dell'anno. Prevista una riorganizzazione delle competenze degli Assessorati in materia di enti regionali.
Per le attività produttive è previsto uno stanziamento di 400 milioni (100 milioni per ciascuno degli anni dal 2010 al 2013).
150 milioni saranno destinati al credito per le imprese (grazie ai fondi Por), mentre per fronteggiare le emergenze sociali sono stati stanziati 100 milioni di euro (30 milioni per azioni di contrasto alle povertà, 25 milioni per i comuni, 10 milioni per sussidi a lavoratori privi di ammortizzatori sociali, 35 milioni per voucher formativi). Altri 127,5 milioni andranno al Fondo regionale per la non autosufficienza e altri 90 all'istruzione formazione professionale.
"Si tratta di una impostazione di governo e di una programmazione che caratterizzeranno questa legislatura - ha spiegato l'assessore alla Programmazione - si punta a risanare davvero il bilancio con una finanziaria che a fronte del nuovo regime di entrate che sarà in vigore dal 2010 si ritroverà con un 'tesoretto' di trecento milioni netti da utilizzare in modo oculato e da condividere attraverso la concertazione. Pensiamo di poter destinare circa cento milioni all'anno per l'istruzione, la formazione e la ricerca, altrettanti per le attività produttive e per le politiche sociali. Vedremo insieme come utilizzare i fondi a disposizione. La bozza sulla quale stiamo ragionando attraverso la concertazione è la stessa che hanno le forze politiche e la Giunta".
"Siamo soddisfatti per i tempi ed i modi di questa Finanziaria - ha detto il presidente di Sardafidi, Enrico Gaia - e siamo attendisti sulle possibilità offerte all'accesso al credito che non devono sovrapporsi ai consorzi fidi".
Critico il mondo dell'agricoltura: Giorgio Piras della Cia oltre a chiedere "una legge di settore per il rilancio dell'agricoltura e interventi che possano rappresentare un nuovo piano di rinascita per le campagne. Per l'agricoltura non ci sono risorse e viene tutto rimandato al piano di sviluppo rurale mentre è ora che dalle parole si passi ai fatti". (mg) (admaioramedia.it)
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