25 lug. - INCENDI, Ieri roghi in tutta l'isola, si fa la conta dei danni

Danni stimati per 80 milioni di euro, quindicimila ettari di territorio andati letteralmente in fumo e, soprattutto, due vittime. Mentre volge al termine la seconda giornata di incendi che hanno devastato la Sardegna, si cominciano a tracciare i primi bilanci: "Chiederemo al Governo 80 milioni di euro – ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci – pari alla cifra dei danni stimati. Stanzieremo tre milioni di euro grazie ad un emendamento nel collegato alla Finanziaria per coprire gli interventi di emergenza nelle aziende agropastorali investite dal fuoco. I fondi serviranno per acquistare attrezzature e foraggio per gli animali e per rendere praticabili i pascoli". Al termine della riunione di Giunta di ieri pomeriggio, è stato formalmente chiesto all’esecutivo nazionale di proclamare lo stato di calamità naturale per l’Isola. Intanto, dopo la giornata catastrofica dell’altro ieri, i 1500 uomini fra vigili del fuoco, Corpo forestale, Ente foreste e volontari impegnati per controllare la situazione sui territori devastati dalle fiamme, ieri hanno dovuto affrontare numerose emergenze, nuovi roghi che le alte temperature della giornata ed il vento di maestrale hanno contribuito ad aggravare. Tre elicotteri e due Canadair hanno operato a lungo a Dolianova, in provincia di Cagliari, per arginare un grosso incendio divampato nel pomeriggio. Secondo la sala operativa del Corpo Forestale Regionale, l’incendio di Dolianova è il più esteso dei roghi divampati nell’isola nelle ultime ore: minacciato anche il Monte Arci, in provincia di Oristano, uno dei più importanti polmoni verdi della Sardegna, sono entrate in azione tre Canadair. Ore di apprensione hanno vissuto gli abitanti del paese di Usellus, minacciato dalle fiamme. Situazione difficile anche nel Logudoro, in provincia di Sassari, dove i diversi focolai hanno creato un fronte unico che si estende fra Pozzomaggiore, Sindia, Semestene, Siligo e Ittireddu. Sono circa 3.500 gli ettari di terreno andati in fumo nella sola giornata dell’altro ieri in Gallura a causa degli incendi che hanno minacciato da vicino l’abitato di Loiri, ma anche oggi le fiamme, che hanno tenuto impegnati fino alle prime ore di questa mattina gli uomini del Corpo Forestale e dell’Ente Foreste, alcuni dei quali sono rimasti intossicati, sono arrivate a ridosso della frazione di Mamusi e a poca distanza dal cantiere forestale di Padru. Incendi, quelli scoppiati in Gallura, che secondo il Corpo Forestale, sono di natura dolosa e e ci sarebbero alcune persone sospette sulle quali si stanno concentrando le indagini del nucleo investigativo della Forestale. E c’è stato anche spazio per una polemica a distanza fra il governatore Ugo Cappellacci e il responsabile della Protezione Civile nazionale, Guido Bertolaso, secondo il quale non avrebbe funzionato a dovere il coordinamento delle attività a terra. "C’è stata – ha spiegato il presidente della Regione – una condizione climatica complessa, alte temperature e vento di scirocco, che hanno reso particolarmente difficile l’opera dei soccorritori. Non mi risulta, comunque, che ci sia stato alcun ritardo nelle comunicazioni tra noi e la Protezione civile". "Avevamo nove Canadair in azione – ha concluso Cappellacci – io stesso ho parlato con Bertolaso per cercare di far arrivare altri aerei dalla Corsica, ma anche lì la situazione era critica". Sull’argomento, l’opposizione di centro-sinistra in Consiglio Regionale, ha chiesto a Cappellacci di riferire in aula. Oggi sarà il giorno del dolore: in mattinata alle 11 verranno celebrati nella chiesa di San Giorgio a Pozzomaggiore, in provincia di Sassari, i funerali di Mario Piu, il pastore di 58 morto ieri nel tentativo di mettere in salvo il suo gregge dalle fiamme. Il sindaco di Pozzomaggiore, Tonino Pischedda, ha annunciato per domani una giornata di lutto cittadino. Sempre domani, ma alle 9,30, a Mores, nel sassarese, si terrà, nella chiesa di Santa Caterina, il rito funebre della seconda vittima, Antioco Serra, 57 anni, stroncato da un infarto mentre tentava di fuggire dal fuoco. (mg) (admaioramedia.it)