21 lug. - CARCERI, Allarme sovraffollamento a Buoncammino

“Il caldo e il sovraffollamento rischiano di creare una situazione particolarmente difficile nel carcere cagliaritano di Buoncammino dove all’alto numero di detenuti tossicodipendenti con doppia diagnosi e sieropositivi fa da contrappeso una ridotta presenza di agenti di polizia penitenziaria. Ciò graverà non poco nelle prossime settimane quando aumenterà la temperatura accentuando i disagi per gli operatori e i detenuti”. Lo afferma la presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme” Maria Grazia Caligaris, ex consigliera regionale socialista, evidenziando che le raccomandazioni contenute nella circolare del responsabile del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Franco Ionta ai Provveditori regionali relativa all’avvento della stagione estiva non a caso sono incentrate sulla prevenzione delle criticità. “La realtà cagliaritana – rileva Caligaris – si caratterizza per la vetustà dell’Istituto, non idoneo a interventi per aumentare gli spazi agibili, e per la tipologia dei detenuti, molti dei quali extracomunitari. A Buoncammino, l’unico carcere sardo in cui si trova un Centro Clinico, convivono in un equilibrio delicatissimo, grazie all’esperienza pluriennale della dirigenza, persone con condizioni spesso molto difficili. Gravano su Cagliari, oltre ai temporanei ospiti provenienti dal carcere di Bad’e Carros, costanti arrivi dal Nord Italia dove la situazione è esplosiva per la carenza di spazi”. (red) (admaioramedia.it)