16 lug. - REGIONE, Soru: «Cappellacci si dimetta»
Duro intervento ieri mattina in Consiglio regionale di Renato Soru che ha preso la parola in Consiglio regionale, durante la seduta straordinaria sull'emergenza della Sardegna. "Siamo tutti uniti contro lo smantellamento dell'industria. Ma ci sono ruoli, competenze e responsabilità diverse - ha detto Soru - E se quel che sta succedendo oggi fosse accaduto due anni fa con Soru presidente della Regione e Prodi presidente del Consiglio? L'opposizione ci avrebbe inchiodato alle nostre responsabilità. I governi meno hanno da dare più danno simboli. Gli eserciti più scalcagnati sono quelli con il maggior numero di generali e medaglie. Alla fine di tutta questa discussione cosa resterà?", ha detto ancora Soru. "Cosa diranno Berlusconi e Scajola di ciò di cui abbiamo parlato oggi? Qui c'è stata una campagna elettorale in cui Berlusconi ha bloccato il centro di Cagliari per telefonare a Putin dalla prefettura di Cagliari. C'è una crisi industriale che dicevate di poter risolvere in pochi mesi, con Putin, Scajola e altri. E allora risolvetela".
Rivolto al suo successore, Ugo Cappellacci, Soru ha aggiunto: "Lei ha fatto campagna elettorale con queste promesse. Le do un consiglio sommesso: se crede che questa sia la sua battaglia, si dimetta, perché lei è stato eletto con queste promesse, e inizi una trattative nelle settimane di raffreddamento. E vediamo se Berlusconi mantiene le promesse o se era tutto in inganno. E rimettiamo tutto in discussione. Io non sarò parte in causa".
Toccando il tema delle entrate fiscali, Soru ha poi concluso: "Se ci sarà da andare a Roma io verrò con voi per il rispetto degli accordi sulle entrate. Non abbiamo chiesto tavoli, ma soldi. C'e' una scadenza importante a breve. Attenti che non vi portino via quelle risorse, come già avvenuto con il G8, i fondi Fas e opere già in via di appalto. Ci sono 1,6 miliardi di euro l'anno in quelle regole che qualcuno cercherà di cambiare. La politica ha bisogno di risorse finanziarie, che sono scritte in una norma dello statuto dei sardi. Senza quelle risorse si potrebbe anche parlare tanto ma risolvere poco". (mg) (admaioramedia.it) |
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