15 lug. - REGIONE, Consiglio regionale sull’emergenza economica
"Se non acquisiamo la capacità di prendere in mano il nostro futuro subiremo sempre torti, torti che sono rappresentati da siti industriali che chiudono e che lasciano cattedrali nel deserto inutilizzate e siti industriali dismessi. Oggi l’Eni non fa altro che perpetuare questa incresciosa situazione". Lo ha detto il presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, Claudia Lombardo, aprendo la seduta dell’assemblea sarda dedicata alla crisi economica, alla quale stanno prendendo parte anche i parlamentari isolani, presidenti di province, sindaci e sindacalisti. "Non c’è più tempo - ha detto ancora Lombardo - per dilatare ulteriormente un confronto che, al di là delle migliori intenzioni con le quali il Governo centrale intende affrontare la Questione Sarda, deve risolversi sulla base di fatti e atti concreti sui quali fondare il mantenimento degli attuali livelli occupazionali del settore produttivo isolano. I numeri dell’industria in Sardegna non sono certo positivi: sono circa 2800 le persone che usufruiscono di ammortizzatori sociali, 6270 i posti di lavoro persi nell’ultimo anno e 7000 i dipendenti a rischio". Il capogruppo Pd, in Consiglio, Mario Bruno, ha ricordato che il momento importante per la ricerca dell’unità pur nella diversità dei ruoli non deve far dimenticare il passato recente, le promesse fatte e non mantenute in campagna elettorale, le assicurazioni del Premier a favore della Sardegna che poi sono risultate vane. "Bisogna dire basta al me ne occupo io dei vostri problemi - ha spiegato Bruno - è il momento di aprire la stagione del "ce ne occupiamo noi dei nostri problemi". In campagna elettorale sembrava tutto fatto, ma non è stato così. Il Governo deve essere il nostro interlocutore. Occorre un progetto complessivo per la Sardegna in una dialettica seria di confronto e di collaborazione". L’ultimo intervento dei lavori dell’assemblea sarà quello del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, presumibilmente questa sera. (mg) (admaioramedia.it) |
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