11 lug. - REGIONE, Cappellacci all'Eni: «La Sardegna non fa più sconti»
"La Sardegna non fa più sconti a nessuno, il Governo non può più consentire in alcun modo che un'azienda di cui lo Stato è azionista incameri profitti miliardari e lasci solo macerie e devastazioni sociali". Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, al termine della Giunta straordinaria di stamane, riferendosi all'Eni che martedì scorso ha annunciato la fermata per almeno due mesi degli impianti di Portotorres.
"Qualcuno martedì scorso, nella sede dell'Eni, non importa se un top manager o un semplice burocrate esecutivo, ha suonato le 'campane', annuncio di un funerale - ha spiegato Cappellacci - Ma a Porto Torres non ci sono morti. Ci sono, invece, tante famiglie, padri, madri, giovani che si interrogano sul presente e sul futuro. Una comunità viva e vitale che non si arrende".
"La democrazia - ha continuato il Governatore - non è soltanto espressione di libera iniziativa ma anche approfondimento della dignità umana nel suo pieno significato, nelle sue integrali aspirazioni ed esigenze, nella sua spinta di espansione e di partecipazione ai beni del mondo".
"Queste parole, attualissime, risalgono a ben 50 anni fa, esattamente al 3 ottobre del 1959 a Milano. A pronunciarle fu Aldo Moro - ha detto Cappellacci - Oggi come ieri racchiudono, nella loro stringente attualità, il senso di sgomento e angoscia che negli ultimi tempi ci accompagna. Oggi la rabbia, legittima, è stata portata in piazza. E per una comunità che ha sempre fatto dell'orgoglio e della fierezza i suoi tratti distintivi non c'è cosa peggiore della perdita della dignità umana". (mg) (admaioramedia.it) |
|
|