17 giu. - OLBIA, Donna morta in piscina, forse oggi l'autopsia

Arriveranno forse dall'autopsia, in programma probabilmente oggi, elementi utili per far luce sull'autentico giallo apertosi intorno alla morte della donna estone di 39 anni, Natalia Vidogradova, il cui corpo è stato trovato ieri mattina nella piscina di una villa all'interno del residence "I Ginepri" a Porto Rotondo, nei pressi di Olbia. Sarà il medico legale Salvatore Lorenzoni ad eseguire l'esame sul cadavere che si trova all'Istituto di Medicina Legale di Sassari.
Nessun segno di violenza è stato riscontrato sul corpo della cittadina estone, trovato adagiato sul fondo della piscina. La donna indossava solo gli slip mentre i vestiti, un pareo ed il suo cellulare erano a bordo vasca. I documenti, invece, erano in una camera da letto della villa che è di proprietà di un commercialista romano, Enrico Santoro di 65 anni che pare non conoscesse la vittima. I Carabinieri della Compagnia di Olbia riferiscono che la donna era in Gallura da alcuni mesi, viveva fra Olbia e Porto Rotondo e lavorava saltuariamente in locali notturni.
Le indagini sono coordinate dal procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Mario D'Onofrio, e dal sostituto Elisa Caligaris. L'ipotesi è che Natalia Vidogradova possa essere stata stroncata da un cocktail di alcool e droga: il corpo aveva infatti odore di alcool. Non è tuttavia esclusa l'ipotesi dell'omicidio: qualcuno potrebbe averla gettata in piscina per simulare l'annegamento. Gli investigatori lavorano anche per ricostruire il quadro familiare della vittima che, a quello che si sa finora, non aveva parenti in Sardegna. (mg) (admaioramedia.it)