30 mag. - CAGLIARI, Confcommercio: insufficiente politica nazionale turismo
Migliorare la qualità e l'accessibilità dei servizi, riqualificare le aree urbane, garantire maggiore sicurezza, assicurare, insomma, al sistema produttivo un contesto ambientale più adatto a fare impresa. Sono queste, per il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli, intervenuto a Cagliari al convegno 'Turismo e Pmi', in occasione dell'ultima tappa del roadshow Pmi di Confcommercio, le priorità per le istituzioni pubbliche per rilanciare il turismo italiano e metterlo al passo con quello degli altri paesi a vocazione turistica.
Sangalli ha sottolineato come la politica nazionale del turismo sia inadeguata e come non sia sufficiente l'attività di promozione dei territori: "Il nostro paese - ha spiegato il presidente di Confcommercio - possiede un patrimonio storico, artistico e culturale senza pari al mondo. E' inspiegabile quindi la perdita di competitività rispetto ad altri paesi nostri antagonisti. La crisi - ha ricordato Sangalli - certo non aiuta: sei imprese su dieci segnalano un peggioramento dell'andamento del turismo e della propria situazione economica, ma non manca la fiducia: si dichiarano ottimiste sette imprese su dieci".
Per il presidente di Confcommercio sono importanti, per vincere la sfida col mercato internazionale, fattori quali accessibilità, efficienza, capacità di accogliere da parte dei soggetti coinvolti, promozione dell'immagine e offerta in grado di attrarre i flussi turistici dei nuovi paesi che si affacciano sul mercato. "Sulle infrastrutture - ha detto Sangalli - abbiamo accumulato un gap che è cresciuto rispetto a paesi come Spagna e Francia. Oltralpe la rete ad alta velocità è più del triplo della nostra e i porti turistici francesi dispongono di circa 50mila posti barca in più dei nostri. Dalla Spagna ci separano 17 milioni di arrivi e 13 miliardi di dollari di entrate valutarie".
Ma cosa chiedono le imprese turistiche? "L'80 per cento delle imprese del settore - ha risposto Sangalli - chiede la realizzazione e il miglioramento delle infrastrutture di trasporto ma anche eventi promozionali, agevolazioni finanziarie e interventi sul versante della fiscalità".
"Dobbiamo puntare sul Made in Italy - ha puntualizzato il presidente di Confcommercio - per distinguere la nostra offerta rispetto ai paesi concorrenti, ma è altrettanto importante attrarre investimenti ed operatori, come i collegamenti aerei attivati qui a Cagliari da Ryanair, grande opportunità per la città e per l'intera regione".
"Le risorse e le capacità su cui puntare per tornare ad essere la prima meta turistica mondiale ci sono - ha concluso Sangalli - è una sfida che possiamo e dobbiamo vincere". (mg) (admaioramedia.it) |
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