29 mag. - SARROCH, Nuova manifestazione davanti ai cancelli Saras

Circa 500 operai delle ditte d'appalto della raffineria Saras di Sarroch, dove martedì sono morti tre operai impegnati in un intervento di manutenzione di una cisterna, hanno bloccato ieri mattina i cancelli dello stabilimento che impedisce il passaggio delle autobotti che riforniscono gli impianti ed i depositi di carburante. Dalla raffineria sono uscite solo le autobotti dirette agli ospedali ed a altre strutture pubbliche.
Nello stabilimento sono potuti entrare quei mezzi che dovevano svuotare i liquidi ed i gas stoccati nei serbatoi che hanno raggiunto i limiti di sicurezza. Tensione anche per qualche operaio che cercava di entrare nella fabbrica: è volato qualche fischio ma la situazione è rimasta sotto controllo. Continua quindi lo sciopero proclamato dagli operai delle ditte d'appalto che terminerà fino a tutta la giornata di oggi.
I sindacati Cgil-Cisl-Uil chiedono che all'interno dei posti lavoro nasca una figura nuova, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Chiesto anche l'abbandono della logica del massimo ribasso degli appalti e il ripristino del presidio medico sanitario per i lavoratori della raffineria che esisteva fino a qualche anno fa ma non ha mai funzionato. I colleghi di Luigi Solinas, Daniele Melis e Bruno Muntoni, i tre operai morti, hanno avviato una sottoscrizione per aiutare le loro famiglie. (mg) (admaioramedia.it)