19 mag. - ARMUNGIA, Museo di Emilio Lussu alla Casa del Segretario

Ad agosto la Casa del Segretario aprirà al pubblico ospitando anche il museo su Emilio Lussu che verrà spostato dal museo etonografico. La Casa Serri ospiterà invece il museo mineralogico. Armungia si riaproria di altri due dei suoi spazi più belli dove che in passato è stato rifatto il olook al nuraghe del centro abitato, al museo, alla Casa del fabbro, alla caserma dei carabinieri, diventa locanda. Autentiche pagine del passato. In questi giorni si stanno completando i lavori di recupero della cosidetta "Casa del segretario", un edificio dellOttocento acquisito non più di tre anni fa al suo patrimonio comunale dopo un contenzioso con gli eredi durato più di vent’anni. Era la casa del primo funzionario del Comune, un certo Dessì. Un fabbricato enorme che si sviluppa su un terreno di 600 metri quadrati con annessa la capella privata e l’asilo che due secoli fa ospitava i bambini di Armungia. Questo edificio, costruito completamente in pietra e che si affaccia nella piazza antistante la vecchia chiesa di Armungia, è composto da circa trenta stanze (in parte sono state unite per ricavare gli spazi necessari per il musoe Lussu e una mostra permanente di antichye fotografie ed ha un ampio cortile in ciottolato tra i più belli e caratteristici del paese. E, poi, il bel portone in legno. Intarsiato nella parte più alta ed ancora in ottimo stato di conservazione. E, poi, la sala convegni capace di ospitare duecento persone.Nel cortile ancora in ciottolato, si sta lavorando ancora: ospiterà le manifestazione estive. I grandi eventi insomma. "La Casa del segretario-dice il sindaco Antonio Quartu-diventerà il centro di tutte le attività culturale del paese. Per riattare il fabbricatostiamo spendendo un milione e 261mila euro arrivati dalla Regione attraverso un Por. Ed oltre 750mila euro per aprire il museo all’interno dello stesso fabbricato. Sempre con questa somma sè puntato a restaurare alcune case tipiche adiacenti il nuraghe. Si tratta di case minime, costruite nei primi dell’Ottocento. Ognuna ha il proprio forno per il pane, la pinneta esterna, un soppalco in legno per la notte».

L’obiettivo è quello di portare Armungia al centro del turismo interno in un’arrea vasta come il Gerrei-Sarrabus.Itinerari turistici che comprendono anche i menhir di Goni, il castello di Sassai, il pozzo sacro di Ballao. (ls) (admaioramedia.it)