14 mag. - CAGLIARI, Progetto "Foreste modello"

Partendo da 1 milione e 200.000 ettari di boschi, che fanno della Sardegna, con la Toscana, la regione d'Italia più importante dal punto di vista naturalistico, l'assessore regionale all'Ambiente, Emilio Simeone, ha presentato il progetto "Foreste modello", oggetto di un meeting internazionale in programma giovedì 14 e venerdì 15 maggio a Cagliari (sala Anfiteatro in via Roma, 54). All'incontro parteciperanno i partner del progetto comunitario “Med-Foreste modello”: la capofila Francia con la Corsica e la Provenza-Costa Azzurra; la Spagna con Castilla y Leon e Murcia; la Grecia con la Macedonia occidentale e la Prefettura di Magnesia; la Croazia con Istria e quattro paesi gemelli (Marocco, Algeria, Turchia e Tunisia, quest'ultimo gemellato proprio con la Sardegna). Il progetto - nato nella Conferenza di Rio del 1992 e che oggi conta 22 paesi aderenti e 49 siti di "Foreste modello" nel mondo - ha l'obiettivo di individuare e sviluppare una possibile gestione sostenibile di territori a vocazione forestale. Si rivolge ai soggetti pubblici ma anche ai privati, che in Sardegna detengono il 50% dei terreni boschivi. Come ha spiegato il direttore del servizio Tutela del suolo e politiche forestali, Antonino Liori, si tratta di "un’occasione di sviluppo per i settori gravitanti attorno ai compendi forestali, con indubbi vantaggi per l’indotto produttivo locale".
Tutti potranno trarne vantaggi diretti o indotti, beneficiando del valore aggiunto sui loro territori e sui loro prodotti: difesa del suolo, certificazione dei prodotti derivanti dalle attività tradizionali. Al sughericolo, che oggi è l'unico settore produttivo che trae reddito dal bosco, si affiancheranno altri comparti tradizionali dell'economia sarda, dall'agro-pastorale al turistico, dallo storico all'artigianato. Per portare avanti tale progetto, la Regione ha a disposizione un budget di 180 mila euro, così come ratificato nella prima riunione della nuova Giunta. (ddp) (admaioramedia.it)