11 mag. - BALLAO, Un migliaio di persone per Festa Flumendosa

Un migliaio di persone a Ballao per la Festa del Flumendosa. In ottocento hanno mangiato il piatto tipico a base di anguilla, ma anche di salumi, vino e acqua. Un modo come un altro per rilanciare in riva al fiume il suo momento difficile. Da quando sono state costruite le grandi dighe a monte, il tratto finale del Flumendosa si è ridotto ad un ruscello. E nelle stagioni di siccità rimane anche a secco. Le anguille, un tempo, verra ricchezza fra queste linpide acque, sono una rarità. Non per nulla per poter fare la Festa dell’anguilla, la Pro Loco ha dovuto acquistare anguille pescate altrove. Una beffa, là dove le anguille creavano lavoro ed economia. "La realtà è questa-dice Claudio Argiolu, presidente della Pro Loco di Ballao.Nel nostro fiume un tempo trovavano lavoro decine di pescatori. Era ricchissimo non solo di anguille ma anche di altri pesci d’acqua dolce. Questa giornata vuole essere una denuncia. Chiediamo che il fiume rinasca anche nel suo tratto finale, magari anche attraverso l’immissione costante della quantità minima d’acqua per garantire la sopravvivenza del suo habitat. Un grido d0allarme che non può restare inascoltato". E ieri per stare vicino al grande fiume (per fortuna la stagione delle grandi piogge ha arricchito le falde), si sono dati appuntamenti in tanti. Sono arrivati da tutto ilSarrabus, dal Gerrei, dalla Marmilla e dal cagliaritano: Monserrato, Selargius e Pirri. Una occasione straordinaria per gustare le anguille (due per ciascuno) e per stare davvero a contatto di una ambiente straordinario, anche all’ombra dei grandi alberi e a pochi passi dall’acqua. (mg) (admaioramedia.it)