8 mag. - QUARTU S.E., Furti ed estorsioni, 17 in cella

Rubano ovunque, nei condomini, in strada, nei negozi. Rubavano anche auto e moto e chiedevano puntualmente il riscatto alle vittime. Un giro vortocoso di affari con almeno quaranta derubati che sono riusciti a riavere il maltolto pagando cifre che variavano da poche centinaia e migliaia di euro. Una associazione a delinquere vera e proprio che per oltre un anno ha tenuto in scacco Quartu ed il suo hinterland. Dove i furti si moltiplicavano assieme alle estorsioni. Una circostanza che ha indotto gli agenti del Commissariato di Quartu ad affondare le indagini. Nel luglio scorso sono così iniziati accertamenti, controlli telefonici, interrogatori, perquisizioni. Una inchiesta soft per non dare molto all’occhio mentre la banda continuava ad agire più spavalda di prima.
L’inchiesta coordinata in prima persona dal dirigente del Commissariato di Quartu, Giacinto Mattera è stata seguita attimo per attimo dal sostituto procuratore della Repubblica Maria Virginia Boi. Ad indagare gli istettori Noto, Dessì, Secci, Suergiu con gli agenti Calvisi e Muzzoni. Ognuno con un compito ben preciso. Sono così venuite alla luce decine di estorsioni. Con tante ammissioni da parte delle vittime. Poi il rapporto alla Procura della Repubblica che dopo un vertice con gli inquirenti, ha tirato le somme. Avant’ieri la dottoressa Maria Virginia Boi ha firmato gli ordini di custodia cautelare: In tutto, 17. In cella sono Efisio Spano 28 anni, Massimo Salis 27 anni, Andrea Tocco 26 anni, Renzo Cogoni 37 anni, Andrea Zuicca, 21 anni, Simone Piras, 29 anni, Robberto Mascolo 28 anni, Mirko Farris 22 anni, Cristian Carreras, 19 anni, Angelo Cortis, 40 anni e Antonio Pedditzi, 41 anni, tutti di Quartu. Ed ancora una ragazza Denise Perseu, 24 anni, e Alessandro Cabras, 30 anni, entrambi di Selargius, Vargiu Antonio 23 anni e Daniele Muscas, 26 anni di Monserrato. (ls) (admaioramedia.it)