14 apr. - CAGLIARI, Maltempo concende tregua ma rimane allarme

Il maltempo concede una tregua, ma la Protezione Civile mantiene lo stato d'allerta idrogeologico in Sardegna dopo 48 ore di piogge incessanti in Sardegna. Le precipitazioni hanno fatto ingrossare diversi fiumi nel Sulcis-Iglesiente: allagamenti e disagi a Sant'Antioco, la più colpita in queste ore, dove è stato anche necessario evacuare gli abitanti di alcune case di campagna rimaste isolate dall'acqua.
Allarme anche a Capoterra, a 12 chilometri da Cagliari, dove l'acqua ha invaso le strade, allagando garage e scantinati e dove si è temuto una riedizione della tragica alluvione dell'ottobre dello scorso anno. Per tutta la notte i Vigili del Fuoco hanno lavorato nel sud Sardegna per mettere in sicurezza strade, fiumi e canali. Ora, dicono alla Protezione Civile, la situazione sta tornando alla normalità, grazie anche al miglioramento delle condizioni meteo. Riguardo ai momenti di paura vissuti ieri a Capoterra, da segnalare la presa di posizione del consigliere regionale del Partito Democratico Marco Espa che ha chiesto che il Consiglio Regionale "con un impegno unitario bipartisan accolga gli emendamenti alla finanziaria regionale 2009, per un importo di 30 milioni di euro (in questo momento la finanziaria prevede zero euro), per portare in tempi brevissimi le risorse necessarie per riprestinare una vita il più normale possibile per le popolazioni duramente colpite". "Lo Stato, il Governo nazionale ci ha dimenticato, ha dimenticato la Sardegna - ha accusato Espa - Il Presidente della Sardegna pretenda dal governo nazionale nuove risorse. Ad oggi, davanti a stanziamenti regionali stanziati a voto unanime da tutto il Consiglio regionale per 50 milioni di euro, il Governo ci ha concesso l'elemosina di soli 6 milioni di euro". (mg) (admaioramedia.it)