9 apr. – REGIONE, Carta di Zuri contro le povertà

La Carta di Zuri, alla quale aderiscono alcune espressioni del solidarismo sociale per la lotta alle povertà, ha riproposto alla Commissione Bilancio e programmazione, presieduta dal sardista Maninchedda, il tema della grava crisi economica a del disagio di fasce sempre più ampie di popolazione.
“La Finanziaria – ha detto Ottavio Sanna, responsabile delle Acli – dovrà tener conto di queste emergenze che rientrano tra i provvedimenti immediati. Un reddito di cittadinanza di 500 euro al mese servirà a far fronte agli effetti deteriori della crisi per una soglia di povertà che avanza. Un consorzio per microcrediti a chi non è più in grado di restituire prestiti con le banche o chi nel sistema creditizio ordinario non ha accesso, servirà ad attenuare forti disagi, di carattere esistenziale. E’ il primo passo verso una banca etica, la cui attivazione dipende dalla capacità di realizzare un sistema collaterale di sostegno alle fasce sociali che la crisi ha fortemente indebolito. Per facilitare i consumi, la Carta di Zuri propone gruppi di acquisto solidale, con consorzi tra famiglie.”
Sanna ha parlato anche di housing sociale, recuperando strutture dismesse cedute dall’amministrazione e trasformandole in residenze. Quando sarà attivato l’Osservatorio delle povertà (la Finanziaria prevede 300 mila euro per realizzare una banca dati) sarà possibile valutare meglio le esigenze e varare misure adeguate, coinvolgendo anche la Fondazione del Banco di Sardegna. Sulla possibilità che l’assistenza domicilia preveda un riconoscimento economico ai familiari che hanno rinunciato al lavoro per accudire persone non autosufficienti, la Carta di Zuri ha espresso un giudizio positivo.
“Dai dati in nostro possesso – ha detto Mario Medde della Cisl – sono molte le persone che curano anche sul piano affettivo i familiari. È giusto che abbiano un riconoscimento perché questo lavoro è una scelta di civiltà”.
Sollecitato anche un piano del lavoro su percorsi innovativi e la costituzione di un albo dei mediatori culturali per favorire l’integrazione degli immigrati.
Il 2010 sarà l’anno contro le povertà. La Carta di Zuri lo anticiperà riunendosi prima del G8 a La Maddalena, perché questa grave emergenza sociale sia all’attenzione dei potenti del mondo. (red) (admaioramedia.it)