26 mar. - SASSARI, Innovativa cura per le aritmie cardiache
Curare le aritmie cardiache attraverso un innovativo sistema che consente di creare una mappa 3D delle cavità cardiache per identificare, attraverso cateteri inseriti all'interno del cuore, l'esatto punto in cui hanno origine i ritmi che generano la malattia. Da oggi è possibile anche nella divisione di Cardiologia dell'ospedale civile di Sassari diretta da Pierfranco Terrosu, al momento unico centro in Sardegna, dove sabato scorso sono stati effettuati con successo i primi tre interventi. Ad essere sottoposti ad 'ablazione mappata con visualizzazione in tre dimensioni del cuore' sono stati due giovani sulla trentina e una donna che ha superato da poco i cinquanta anni. A condurre i primi interventi in Sardegna su aritmie sopraventricolari, che hanno avuto la durata di circa un'ora, è stata l'équipe composta dai medici Lucia Dore, Giuseppe Sabino, Mauro Pisano e dai tecnici di fisiopatologia cardiocircolatoria Giuseppe Marras e Uccio Urtis. In sala operatoria, con i sanitari sassaresi, era presente anche un'équipe dell'ospedale Casilino di Roma, che in queste prime fasi garantirà un supporto tecnico alla divisione di Cardiologia del Santissima Annunziata. Il sistema di intervento impiegato utilizza una tecnologia che sfrutta campi magnetici a bassissima energia.
"Consente di creare una mappa tridimensionale del cuore e di navigare sulle onde elettriche come in un gigantesco videogioco - spiega Pierfranco Terrosu, primario della Cardiologia sassarese e direttore del Dipartimento Cuore del Santissima Annunziata - La tecnologia impiegata ci permette una maggiore precisione durante l'intervento quindi una maggiore efficacia della procedura. Si riducono le complicanze, che invece possono verificarsi con la metodica tradizionale". Una minuscola sonda viene introdotta, all'altezza dell'inguine, attraverso la vena femorale e fatta risalire sino all'interno del cuore. Il sondino quindi registra i segnali elettrici del cuore ed esegue l'ablazione, cioè la 'bruciatura' (quindi l'interruzione) dei corto-circuiti che provocano le aritmie del cuore.
"Questo innovativo sistema di navigazione e mappaggio senza l'emissione raggi x, come invece avviene con il metodo tradizionale - prosegue Terrosu - consente di limitare l'esposizione alle radiazioni degli operatori e del paziente e contemporaneamente, di analizzare in maniera dettagliata le aritmie complesse". (mg) (admaioramedia.it) |
|
|