19 mar. - NUORO, Confindustria: più fiducia dalle banche
Fiducia dal sistema bancario e pagamenti in tempi brevi dal parte delle Pubbliche Amministrazioni. Lo chiedono le imprese della Sardegna Centrale e lo fanno per bocca di Salvatore Nieddu, presidente della Confindustria del territorio. "Invece accade il contrario - ha spiegato Nieddu - oltre alla crisi, da noi pesano macigni storici come elevati tassi d'interesse, persistenti difficoltà di accesso al credito e tempi biblici per i pagamenti degli enti pubblici.
In questa situazione di paura ed incertezza oggi non è più chiaro quale sia il metro con cui le banche misurano un imprenditore capace e quali siano i fattori esaminati con attenzione prima di restringere il credito, come la maggioranza delle nostre imprese lamenta".
Difficile, secondo Nieddu, per le imprese che hanno fino a 20 dipendenti, affrontare la crisi: "Il mercato è fermo - ha detto Nieddu - Molte aziende sono allo stremo perché il mercato è fermo, altre perché ormai hanno in mano pile di assegni ed altri effetti bancari senza copertura. Quelle poche aziende ben capitalizzate stanno erodendo la loro liquidità per sopravvivere, le altre stanno già licenziando". "Monitorare il credito - ha concluso il presidente di Confindustria della Sardegna Centrale - sorvegliare procedimenti e situazioni anomale, negoziare condizioni più favorevoli e contrastare disparità di trattamento, possono aiutare la sopravvivenza delle imprese che operano nella Sardegna centrale.
Ma questo non basta se le banche non innescano un ciclo virtuoso, vitale per non fare affondare le imprese oggi e per consentirne la ripresa e lo sviluppo domani". (mg) (admaioramedia.it) |
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