10 mar. - VILLAPUTZU, Si all'unanimità al recupero del 'centro matrice'
Il voto in Consiglio comunale è stato unanime ed ora Villaputzu può interamente recuperare disegnandolo in modo omogeneo il cosidetto "Centro matrice", che corrisponde all’area dove sono ancora oggi ubicati i suoi primi insediamenti urbani. Un’area racchiusa fra la Piazza Marconi, le vie Nazionale, Mazzini, Dante, Sulis, XX Settembre e Roma. Abitazioni che hanno necessità di restauro, aree abbandonate dove finalmente sarà possibile costruire seguendo dettami precisi imposti dal documento approvato dall’assemblea con l’adeguamento del Piano urbanistico comunale al Piano paesaggistico regionale. In pratica sarà possibile anche costruire (oltre che restaurare) nuove strutture abitative. Ma con un obbligo preciso: le nuove abitazioni devono essere adeguate alle caratteristiche delle vecchie, con loggiati, portali, tetti in tegole, finestre caratteristiche. Imposizioni precise anche sul colore delle facciate. «Villaputzu-dice il sindaco Gianfranco Piu. come tanti altri Comuni dell’isola, non aveva un centro storico definito. La Regione col suo Piano paesaggistico, lo ha imposto includendo inizialmente l’ottanta per cento dell’area urbana. Una imposizione che non aveva senso. Siamo così riusciti a ridurre l’area a quella parte che è veramente storica. E quindi con una tipologia davvero particolare: case con portali e finestre in legno, tetti in tegole, loggiati. Insomma la tipicità della casa campidanese. Con l’approvazione del piano-ha concluso il sindaco-si darà spazio alla ripresa edilizia nel rispetto del vecchio tessuto urbano. Niente palazzi, insomma». Nel dibattito in Consiglio per la maggioranza sono intervenuto oltre che il sindaco Piu, l’assessore all’urbanistica Pier Giorgio Carta e per la minoranza, i consiglieri GiorgioMeloni e il capo gruppo Gildo Madeddu. Alla fine, c’è stato il voto favorevole di tutti. Il piano è stato così definitivamente adottato.L’obiettivo è anche quello di far rivivere l’antico borgo e le sue botteghe. Il Consiglio comunale ha adottato anche un regolamento mirato a limitare i danni sulle strade interne con la realizzazione dei lavori di messa in opera di cavi sotterranei, tubazioni e fogne. Con questa decisione nonc i saranno interventi selvaggi da parte delle singole imprese. L’asfalto ad esempio dovrà essere tagliato con precisione e quindi con l’utilizzo di macchine speciali, limitando i danni solitamente provocati con l’utilizzo selvaggio delle ruspe. (ls) (admaioramedia.it) |
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