27 feb. - CAGLIARI, Corte dei Conti: 50mila falsi vivi

Cinquantamila `falsi vivi', persone ormai decedute ma le cui pensioni continuavano ad essere erogate dagli enti previdenziali, l'azzeramento dei controlli esterni, la moltiplicazione dei centri di spesa. Si è concentrata su questi punti la relazione del presidente della Sezione giurisdizionale per la Regione Sardegna, Antonio Vetro, che ha aperto la cerimonia per l'anno giudiziario per la Corte dei Conti. Vetro ha auspicato "una più stretta vigilanza da parte degli organi regionali nell'attività degli enti locali e regionali".
Regione sarda `virtuosa' grazie alla diminuzione del numero delle consulenze: 123 nel 2008 (spesi 1,1 milioni di euro) contro le 199 del 2007, costate 3,5 milioni, e le 244 del 2006, anno nel quale furono spesi 5,5 milioni di euro. Anche i contratti di collaborazione si sono ridotti del 60 per cento. Ma il fenomeno più preoccupante è quello dei `falsi vivi', 50mila circa, come ha sottolineato il procuratore generale Tommaso Cottone, persone per le quali le pensioni continuavano ad essere regolarmente pagate e per cui i medici del Servizio Sanitario nazionale ad incassare le quote capitarie, un danno per i contribuenti che si aggira attorno ai due milioni e mezzo di euro. `Bacchettate' della Corte anche per l'erogazione dei contributi pubblici destinati all'attuazione di programmi d'investimento per il rilancio dei il potenziamento di attività produttive: nel 2008 sono stati avviati giudizi per 23.3 milioni, le condanne, invece sono state cinque (per complessivi 9,2 milioni) e 11 giudizi non hanno ancora terminato il loro iter. (mg) (admaioramedia.it)