26 feb. - PORTOVESME, Stop a Eurallumina nonostante impegni premier
E' stata fissata al primo aprile, un mese dopo quanto stabilito in un primo momento, la chiusura dello stabilimento Eurallumina di Portovesme, di proprietà della multinazionale russa Rusal. E' quanto è emerso dall'incontro fra azienda e sindacati svoltosi questa mattina a Cagliari. Cala dunque il sipario sullo stabilimento, nonostante l'impegno assunto pochi giorni prima del voto per le regionali, dal premier Silvio Berlusconi che aveva assicurato un coinvolgimento del suo omologo russo Putin per salvare l'Eurallumina.
Ieri i rappresentanti dei lavoratori non hanno firmato l'accordo sulla cassa integrazione straordinaria per i 400 dipendenti, chiedendo l'apertura di un tavolo di confronto con la Presidenza del Consiglio dei ministri per salvaguardare i diritti dei lavoratori dell'indotto che dagli ammortizzatori sociali sono attualmente esclusi. Secondo i sindacati il Governo dovrebbe impegnarsi per il sequestro coatto degli impianti per insolvenza (la Rusal, proprietaria dello stabilimento, non pagherebbe i fornitori da settembre) o per l'ingresso nelle quote azionarie di maggioranza della Glencore (attualmente detiene il 12% dell'Eurallumina). Chiesta anche la nazionalizzazione dell'azienda di Portovesme. Il tutto mentre 23 sindaci del Sulcis sono a Roma per chiedere un incontro con l'esecutivo nazionale. (mg) (admaioramedia.it)
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