16 feb. - SETTIMO S.P., “I saperi dei sapori: dae sa terra a sa mesa”
''I saperi dei sapori: dae sa terra a sa mesa'': il Comune di Settimo partecipa a questo progetto con la sua rinomata produzione di pane tradizionale quotidiano e per le ricorrenze. Verrà proposta anche la malvasia nel contetso di questo progetto della Regione da portare avanti con i Comuni di Monserrato, Barrali, Burcei e Sestu e in collaborazione con l’Istituto alberghiero di Monserrato.Ogni paese presenterà le sue peculiarità gastronomiche per valorizzarle e per proporle ai giovani affinchè non vengano dimenticato. In modo specifico, Settimo San Pietro, col pane e la malvasia, si propone di potenziare quel legame che da sempre ha unito il pane al territorio, con le sue varie tipologie nate per fronteggiare esigenze economico-ambientali tipiche di un luogo votato ad un'economia soprattutto agricola. Lo studio di ricerca sull'alimentazione tradizionale in questo paese è utile per avere una chiave di lettura dei profondi mutamenti economici e i cambiamenti sociali avvenuti in merito alle relazioni fra alimentazione e comunità. Di fatto, qui predominava una panificazione di tipo soffice con mollica e dalla crosta croccante, assieme alla produzione di pani artistici, che in passato venivano preparati solo per le classi più agiate. Molti risultano essere i nomi con i quali sono conosciuti, dettati dalle circostanze e dalle forme, come nel caso dei "coccoi de is sposus" (simbolo di prosperità matrimoniale), le cui forme vengono sapientemente scolpite dalle donne con l'ausilio di una speciale forbice, di un apposito coltellino e di una rotella. (ls) (admaioramedia.it)
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