14 feb. - REGIONE, Veltroni: «Soru vincerà, serve guida forte per Isola»

"I sardi devono sapere che il voto di domenica e lunedì prossimi riguarda esclusivamente il governo della loro Regione e non altro". Così Walter Veltroni leader del Partito democratico a Cagliari per chiudere la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale dell'isola e l'elezione del nuovo governatore, ha risposto ai giornalisti che gli domandavano il "peso" in campo nazionale del risultato delle elezioni nell'isola. "La differenza col centrodestra? Sul nostro simbolo - ha spiegato Veltroni - c'è scritto 'Renato Soru presidente', su quello del Pdl 'Berlusconi presidente'. Non c'è dubbio che fra i due quello che sarà presidente della Regione sarà Renato Soru che continuerà un'opera a difesa delle identità e della forza di questa Regione". "La Sardegna è stata protagonista in questi anni di una politica sociale molto importante - ha continuato Veltroni - che va ad aggiungersi alla politica di sostegno alla crescita, all'economia, alle infrastrutture che si possono sviluppare e rafforzare ulteriormente. Sono esperienze che fanno di questa Regione un riferimento importante per tutta l'Italia". "In questo momento di crisi gravissima per il Paese che il Premier solo ora si decide a riconoscere è importante che una Regione come la Sardegna, investita da questa crisi, abbia una guida forte", ha affermato ancora Veltroni, chiudendo a Cagliari la campagna per Renato Soru. "Una Sardegna con Soru alla guida - ha sottolineato Veltroni - sarà capace di rappresentare a Roma le esigenze di un'isola che non è piegata alla volontà del governo ma ha la schiena dritta". "In tutto il Paese regna una grande ansia e preoccupazione per una crisi economica che l'Italia non ha mai conosciuto - ha concluso Veltroni -. Noi che denunciamo questa situazione da mesi siamo stati tacciati di catastrofismo. In Sardegna, come nel resto d'Italia, chiudono le aziende. I piccoli e medi imprenditori sono in difficoltà, i lavoratori sono in cassa integrazione. E' da qui che bisogna ripartire". (mg) (admaioramedia.it)