9 feb. - REGIONE, Ps: «Siamo unici in grado di rappresentare sinistra»
Tour elettorale del segretario del Partito socialista Riccardo Nencini per sostenere Peppino Balia, candidato alla presidenza della Regione. Quella dei socialisti è una battaglia contro il Pd e contro il Pdl, il partito ha infatti deciso di correre da solo, una scelta dettata dalle numerose incomprensioni con il governatore uscente Renato Soru. Nencini ha inoltre rivelato il contenuto di una telefonata, in cui il candidato del centrosinistra lo invitava ad evitare la presentazione di una lista socialista. “Il nostro partito non si è mai piegato – ha tuonato il segretario del Ps – nemmeno ottanta anni fa ad un signore senza capelli come lui. Le relazione con il governatore non sono mai state improntate al dialogo costruttivo, per questo motivo ho subito sposato l'idea della lista unica”. Nencini ha anche sottolineato l'importanza delle elezioni regionali sarde, “una tornata elettorale che avrà ampia eco a livello nazionale, soprattutto all'interno del Pd, ma anche nel centrodestra, soprattutto se consideriamo che Berlusconi è più spesso in Sardegna che a Palazzo Chigi”. Il numero uno dei socialisti ha concluso il suo intervento con una metafora calcistica ed esaltando il carattere “indomito” del suo partito, “un movimento che è come il Cagliari che ha battuto la Juventus a Torino, piccoli ma in grado di regalare emozioni”. Dopo l'intervento di Nencini è stato il turno di Peppino Balia. Il candidato alla presidenza della Giunta ha criticato su tutti i fronti l'operato dell'esecutivo guidato da Soru. “Le nostre sono ottime ragioni – ha ricordato Balia – Noi siamo l'unico partito in grado di rappresentare gli ideali di sinistra”. L'ex consigliere regionale ha poi bocciato senza appello la riorganizzazione degli enti regionali operata dalla giunta Soru. “È vero vi è stata una semplificazione, ma spesso agli enti soppressi si sono sostituite le agenzie che rispondono direttamente alla Giunta e alle sue direttive. Inoltre – ha sottolineato il candidato del Ps – dove c'era un direttore generale oggi c'è ne sono due. Episodi che rinnovano la nostra voglia di appartenere al mondo del progresso e della sinistra”. In conclusione, Balia ha fatto notare come una Giunta dimissionaria che si dovrebbe occupare solo dell'ordinaria amministrazione “stia licenziando un numero esorbitante di atti”. (mm) (admaioramedia.it) |
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