24 dic. - REGIONE, Intenso dibattito sulle dimissioni di Soru
Le dimissioni di Renato Soru sono arrivate dopo una lunga seduta del Consiglio regionale, che ha visto prendere la parola più di cinquanta consiglieri. Negli interventi è stata ripercorsa l'intera storia della tredicesima legislatura e soprattutto dall’opposizione non sono mancate le accuse alla gestione del Governatore. Sergio Marracini ha centrato il suo intervento sule riforme degli enti regionali realizzate dal centrosinistra, con particolare attenzione a quella riguardante la gestione delle acque: “Non può dire di aver riformato il sistema idrico – ha attaccato il consigliere dell’Udc – Oggi, Autorità d'ambito ed Abbanoa costano alle casse regionali più di quattro milioni di euro, l'Esaf ne costava poco più di centomila. Avete semplicemente riunito un'accozzaglia di gente proveniente dal mondo della politica”.
Critiche anche dalle fila del centrosinistra. Luciano Uras, capogruppo di Rifondazione comunista, ha richiamato i colleghi di schieramento al senso di responsabilità: “Nel corso della legislatura mi sono scontrato centinaia di volte col Presidente, anche aspramente. Però , è interesse di Rifondazione fare del bene per la Sardegna, perciò la presentazione della legge urbanistica rientrava nel nostro programma al fine di preservare il territorio”. Alleanza nazionale non ha nascosto la soddisfazione per la chiusura anticipata della legislatura. Il suo capogruppo, Ignazio Artizzu, ha parlato anche del rapporto tra Partito democratico ed alleati del centrosinistra: “Non so se l'Italia dei valori accetterà di presentarsi al vostro fianco, perché Di Pietro potrebbe continuare ad interpretare il ruolo di cannibalizzatore della sinistra. Inoltre, senza entrare nei suoi interessi personali, ricordo che il Presidente è indagato per atti posti in essere nella sua funzione di massimo esponente della Giunta, non come privato cittadino”. Silvio Lai, esponente dell'ala del Pd vicina ad Antonello Cabras, nel suo intervento ha affrontato il tema della prossima campagna elettorale: “Questa è una legislatura che si chiude positivamente, non sappiamo però come l'elettorato risponderà alla chiamata anticipata alle urne. Fino ad ora, gli elettori di centrosinistra hanno sempre punito le divisioni. Penso che il progetto di Sardegna Insieme meriti attenzione, in caso contrario qualsiasi nuovo progetto dovrà essere preceduto da una ricostruzione fondante del centrosinistra”. (mm) (admaioramedia.it) |
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