25 nov. - DOLIANOVA, Festa dell'olio Dop

Torna per il terzo anno consecutivo la festa dell’olio Dop (denominazione di origine protetta). L’appuntamento è per domenica per vivere un momento particolare gustando gli olii extravergini. Quelli che si fregiano non solo del marchio Dop ma anche dell’Igp (Indicazione geografica protetta) gratificando chi punta tutto sulla qualità. Quasi un inno alla genuinità. Olio d’autore, strettamente legato ai luighi di produzione e alla tradizione dei processi di lavorazione. In Provincia c’è attesa soprattutto a Sinnai e Dolianova, dopo l’appuntamento con l’olio si rinnova ormai da tre anni. Un agronomo, Efisio Perra, parla di «incontro con un’opera d’arte. Quest’anno, contrariamente al Sarrabus, nell’hinterland e nel Parteolla si registra una forte flessione nella produzione:Almeno il 30 per cento in meno rispetto ad un raccolto standard.

Tra i frantoi che hanno aderito alla manifestazione di domenica (con un prologo anche di sabato), gli oleifici Serreli di Sinnai e Locci di Dolianova che aprono ai visitatori proponendo le fasi di lavorazione delle olive sino all’estrazione dell’olio, ma anche assaggi dei prodotti tipici. Con l’olio, il vino, i formaggi, i dolci.

«A Sinnai, l’appuntamento nell’oleificio Serreli è dalle 10,30 alle 14 di domenica. L’oleificio Locci di Dolianova sabato e domenica proporrà anche la vista al proprio museo dell’olio.

Una iniziativa che si teerrà anche in diversi altri frantoi. Quelli che in Sardegna aderiscono al Dop, sono una quarantina. L’iniziativa è dell’Unione europea con la mobilitazione dell’Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura e dell’Unaprol, il Consorzio olivicolo italiano. L’obiettivo, ovviamente, è promuovere la qualità. (red) (admaioramedia.it)