4 nov. - CAGLIARI, Prosegue la battaglia dei precari del Consorzio Bonifica
C’è persino chi ha quasi 60 anni di età e sogna ancora una occupazione di almeno sei mesi all’anno Ci sono anche giovani e tanti padri di famiglia oggi sul lastrico dopo una assunzione di soli tre mesi con relativo licenziamento. Sono i 53 aventizi del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale che da mesi manifestano alla Regione, chiedendo di essere ascoltati. Hanno incontrato il presidente Soru, l’assessore all’agricoltura Foddis, capi gruppo consiliari, segretari dei partiti politici. Ci sono state anche interrogazioni alla Provincia (presentate dai consiglieri Mario Fadda,Gianfranco Piu e Patrizio Buccelli) e alla Regione ( firmata da Eugenio Murgioni). Alla Provincia c’è stata pure la discussione in aula col pieno appoggio ai lavoratori stagionali. A inizio ottobre la Giunta regionale ha infine approvato la delibera che dovrebbe rendere giustizia non solo agli opeari stagionali che hanno lavorato per 453 giornate negli ultimi cinque anni, ma anche chi in questi anni (sono altri 40) hanno lavorato di meno. Tutto fatto? «Neppure per idea-dice uno degli stagionali, MarcoCardia. Quest’anno il Consorzio ci ha assunto per tre mesi e poi ci ha licenziato. Gli altri tre mesi?Restano un nostro sogno. A fine anno, mancano soltanto due mesi. Chiediamo una immediata riassunzione per avere il riconoscimento, seppure parziale, dei nostri diritti che la stessa Regione ha sancito. E’ il minimo che chiediamo.Dal 2009, vogliamo poi certezza assoluta: i sei mesi di occupazione all’anno non ce li può togliere nessuno. Stiamo chiedendo la luna?Mi pare di no». (ls) (admaioramedia.it)
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