23 ott. - REGIONE, Alluvione, dibattito in Consiglio Regionale

Dopo l’alluvione, il cordoglio. Il Consiglio regionale ha dedicato la seduta della mattina a quell’avvenimento tragico che ha causato danni e morte, come un vecchio film, già visto. Mentre l’Aula riproponeva i temi della precarietà e l’insicurezza di un territorio non sufficientemente difeso dalle calamità naturali ed esasperato da fenomeni di speculazione edilizia, la Giunta incontrava i responsabile della Protezione civile per un esame della situazione, un inventario dei danni; fase propedeutica, questa, alla stesura di un disegno di legge, che – lo ha detto l’assessore all’urbanistica Gianvalerio Sanna – avrà una corsia preferenziale e recluterà tutte le risorse finanziarie disponibili per intervenire a favore delle famiglie e delle imprese, che la natura impazzita ha messo in ginocchio. Chiesto al governo lo stato di calamità.Il presidente Giagu, introducendo l’argomento, ha fatto osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il dibattito che ne è seguito, pur senza toni polemici, ha richiamato responsabili, vere o presunte, di un passato remoto e recente dal quale la politica emerge innalzando bandiera bianca. Le grandi calamità naturali, che in alcune zone dell’isola, particolarmente esposte, si ripetono, non hanno trovato a rimedio efficace, nella prevenzione o nella rapidità degli interventi di soccorso. (red) (admaioramedia.it)