17 ott. - REGIONE, Uds, legge per ridurre prezzo benzina

Una legge di iniziativa popolare come risposta alla delusione che i giovani provano per “questa” politica. E’ la risposta del mondo civile all’inerzia di chi governa la Regione. Questo il senso della proposta legislativa promossa dal movimento giovanile dell’Uds per la riduzione del prezzo dei carburanti. La raccolta delle firme è già iniziata. La crisi economica della Sardegna ha un forte connotato energetico. Troppo alti i costi, soprattutto in relazione con l’insularità, “dalla quale – ha detto il leader Uds, Mario Floris – nessuno ci protegge”.
Parlare del prezzo dei carburanti è indispensabile, sostiene il movimento giovanile Uds, per la presenza, in Sardegna, della Saras, la più grande raffineria europea, che ha determinato evidenti costi ambientali. Oggi – ha proseguito Floris – la benzina è un genere di prima necessità, il cui onere incide non solo sui bilanci familiari, ma anche sulle prospettive di crescita economica. La mobilità, legata anche alla concentrazione del lavoro in alcune aree, diventa un fatto essenziale. Altre Regione, per favorire lo spostamento delle persone, hanno ottenuto benefici decidendo di ridurre i prezzi. Occorre tenere presente che il prezzo alla pompa è frutto di una serie di oneri fiscali e dipende anche dalla razionalizzazione della rete di distribuzione; ma, all’origine, è determinato da accise e imposte molto elevate.
L’iniziativa popolare dà alla legge il senso della mobilitazione della società civile per un provvedimento che favorirebbe l’economia, anche quella delle periferie produttive e dei servizi. (red) (admaioramedia.it)