4 ott. - CAGLIARI, L'odissea di un bimbo cerebroleso in una casa-albergo
Una stanzetta di dieci metri quadrati da dividere con la mamma, un fratellino che soffre di crisi epilettiche ed una sorellina come casa. E’ la storia di un bambino cerebroleso ospitato insieme alla famiglia in una casa albergo in via Tiepolo. Una situazione insostenibile segnalata dal gruppo consiliare del partito Democratico al Comune di Cagliari che sette mesi fa hanno rivolto sul caso un’interrogazione Sindaco e all'Assessore ai servizi sociali, senza risultati. “Per spostare il piccolo sulla carrozza – spiegano Marco Espa e Marisa Depau del Pd – la mamma è costretta a mettere a soqquadro la stanza, dove è solita dormire per terra, al fine di far riposare i propri figli (sui due letti presenti). Il personale della casa-albergo ha fornito, a seguito delle lamentele della signora, una piccola bacinella per provvedere alla pulizia personale del ragazzo e che – per motivi pratici – è difficilmente eseguibile in una comune doccia. Soluzioni provvisorie che denotano come le legittime aspettative della madre del piccolo Antonio, sono rimaste disattese ed ignorate”. (red) (admaioramedia.it) |
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