18 lug. - INDUSTRIA, Crisi della chimica, «Regione assente»
Regione “deplorevolmente assente” dal Tavolo nazionale della chimica, riunito a Roma il 9 luglio scorso sotto la presidenza del ministro Scajola, nonostante le voci di crisi si rincorrano anche per il venir meno degli accordi tra Syndial (Eni) ed Ineos (Evc), in particolare sulla filiera del cloro-soda, il cui blocco avrebbe ripercussioni pesanti sull’occupazione sia a Macchiareddu che a Portotorres. Forza Italia, che, nei giorni scorsi, aveva presentato un’interpellanza, trasforma quell’interpellanza in mozione perché il problema approdi in Consiglio regionale ed impegni la Giunta a “un’assunzione di responsabilità”. Oggi i contenuti della mozione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Il capogruppo La Spisa ha ripercorso le tappe di un impegno politico (che ora sembra venire meno) iniziatosi nel 2000 con il coinvolgimento delle istituzioni, delle forse imprenditoriali e sociali; e concretizzatosi, nel luglio del 2003, con l’accordo di programma. Un’opportunità che sembrava alimentare la speranza, in una battaglia di sopravvivenza peraltro difficile dell’apparato industriale della chimica di base, essendo alcune lavorazioni ostacolate da paesi dove il costo del lavoro è molto più basse. Restavano in piedi, comunque, alcune “linee” di produzione e l’impegno – in attesa di un nuovo modello di sviluppo (si è parlato a lungo d’industria leggera) – a mantenere l’esistente, salvaguardando i posti di lavoro rimasti (meno di un terzo rispetto agli anni 70). (red) (admaioramedia.it) |
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