15 lug. - CAGLIARI, Impronte ai bimbi rom, no del Consiglio Provinciale

Il Consiglio provinciale di Cagliari prende posizione sull’ordinanza del Ministero dell’Interno che, nell’ambito delle misure per la sicurezza delle città e della lotta all’immigrazione clandestina, ha stabilito che verranno rilevate le impronte digitali ed effettuate foto segnaletiche di adulti e bambini rom per accertarne l’identità ed esprime «ferma condanna sull’ordinanza “indecente e razzista”, lesiva dei diritti e della dignità non solo dei bambini ma dell’intero popolo rom». E’ stata la consigliera della Margherita Rita Corda a sollevare la questione con un ordine del giorno, approvato con 13 voti a favore e 6 contrari, che impegna la giunta provinciale «ad attivare un tavolo interistituzionale, con la presenza di esponenti della Regione, dei Comuni e delle associazioni umanitarie, che faccia il punto della situazione dei campi nomadi presenti nel territorio provinciale quanto al numero delle presenze, alle condizioni socio-ambientali e all’inserimento scolastico dei bambini e delle bambine rom». Il documento impegna anche il presidente della Provincia Graziano Milia a esercitare il suo ruolo di garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per evitare che vengano violati i diritti di tutti i bambini presenti nel territorio provinciale. La Corda ha precisato di avere mutuato la definizione di “indecente e razzista” dal settimanale Famiglia Cristiana. (red) (admaioramedia.it)