14 lug. - SARRABUS, Turismo, venti milioni di euro a rischio

Venti milioni di euro che rischiano di essere definitivamente persi. Stanziati diversi anni fa a beneficio di sette aziende che intendevano realizzare nel Sarrabus Gerrei alberghi, ristoranti e altre attività produttive capaci ovviamente di creare economia e lavoro, i fondi sono ancora bloccati. Le aziende interessate sono inserite nel patto territoriale Sarrabus Gerrei. Per sbloccare questa situazione è necessaria una modifica urbanistica dopo che il Piano paesaggistico regionale ha paralizzato anche questi interventi, bloccando di fatto i finanziamenti. Tutti destinati a privati. Sulla provinciale San Priamo Costa Rei, era stata programmata la costruzione di un albergo con cento posti letto. Un altro albergo doveva sorgere a San Giovanni, periferia di Muravera, con ottanta posti letto previsti. Poi un piccolo albergo da venti posti letto, un cantiere nautico e interventi di ristrutturazione di campeggi. Tutti progetti costati un occhio agli imprenditori privati e che furono finanziati dopo anni di estenuante attesa. Anche con l’obiettivo di creare lavoro e di realizzare nuove strutture in un territorio che punta tutto o quasi sul turismo. Posti letto non sulla costa ma nell’interno. Pia illusione con la pesante mazzata, arrivata con l’approvazione del Piano paesaggistico regionale che ha congelato tutto: progetti, speranze, finanziamenti che ora rischiano di essere definitivamente perduti. Fra gli imprenditori interessati, Luciano Meloni, titolare di un ristirante a San Priamo, i Cireddu du Muravera, Mauro Cucca, ugualmente di Muravera e la società "Santa Maria" ancora di Muravera. Il problema è rimbalzato anche in Consiglio provinciale con un’interrogazione, presentata nell’ultimo seduta dal consigliere dell’Udc, sindaco di San Vito, Patrizio Buccelli. L’esponente di minoranza ha evidenziato come «un’eventuale revoca del contributo, oltre a determinare pesanti conseguenze sull’economia locale, potrebbe causare l’insorgere di contenziosi di lunga durata. Una modifica regolamentare dei patti territoriali, era stata già concessa nel mese di aprile 2006. Diversi inconvenienti - ha spiegato il sindaco di San Vito - estranei alla volontà delle aziende coinvolte, ha impedito alle imprese di realizzare i progetti presentati». (ls) (admaioramedia.it)